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La cella solare di CdTe è una cella solare a film sottile dove la parte attiva della giunzione è composta da uno strato p di CdTe (assorbitore) e di uno strato n di CdS (strato finestra).

Il contatto inferiore (TCO transparent conductive oxide) deve essere: trasparente (così che la luce possa raggiungere l'assorbitore), stabile (nel tempo ed a temperature alte) e conduttivo.

Il contatto superiore (buffer+metal) deve poter fare un contatto chimico con il CdTe e deve essere stabile.


Perchè CdTe/CdS?

La quantità di materiale è almeno 100 volte minore rispetto a quello usato per moduli monocristallini ed è una parte trascurabile di tutto il costo del modulo.

Il processo di fabbricazione può essere completamente automatizzato e la resa di produzione di un modulo al minuto è un traguardo possibile.

Vetri a basso costo (soda lime) vengono usati come substrato.

Costi di produzione di meno di 0.5 $/W sono stati calcolati da K. Zweibel [Progress in Photovoltaic, Vol.3, N°5, (1995)] per moduli a film sottile, un costo che è vicino ad essere competitivo con l'energia elettrica ottenuta da combustibili fossili. Finora tre tipi di celle a film sottile sono considerati per la produzione:

Silicio amorfo: efficienza massima del 13% [J. Yang et al, Appl. Phys. Lett. 70 (1997) 2975]

CuInGaSe2/CdS: efficienza massima del 19.2% [K. Ramanathan et al. Prog. Photovolt: Res. Appl. 11 (2003) 225-230]

CdTe/CdS efficienza massima del 16.5% [X. Wu, Solar Energy 77 (2004) 803-814]

Tra queste la cella di CdTe/CdS è la più favorita per la semplicità di deposizione degli strati e quindi la maggiore scalabilità industriale.